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In termini semplici
e comprensibili si vuole indicare con questo termine un arrossamento
protratto delle guance ( di lunga durata, cioè) con numerose
teleangectasie filiformi, che viene considerato come espressione di
uno stato seborroico, in certi casi, o come il I° stadio della "rosacea"
in altri.
Quando si parla di seborrea si vuole generalmente indicare uno sviluppo
eccessivo delle pellicola lipidica dell'epidermide, dovuto generalmente
ad un aumento di secrezione delle ghiandole sebacee, come sintomo di
una particolare costituzione della pelle che potremmo definire appunto
"stato seborroico". Su questa base si sviluppano spesso malattie
di tipo seborroico come l'acne volgare (comedonica) e la dermatite o
eczema seborroico. Vanno conosciute queste dermopatie ( e tenute presenti
) perchè sono entità nosologiche piuttosto frequenti,
che capitano molto spesso all'osservazione del medico, il quale deve
saper distinguerle da altre patologie, tra cui la cosiddetta couperose,
appunto.
In sostanza tale malattia della pelle è dovuta ad una vasodilatazione
del microcircolo cutaneo e sottocutaneo, che provoca una diffusa colorazione
rosea del viso e che raggiunge lo stadio più avanzato con la
comparsa delle teleangectasie, vale a dire la formazione di capillari
dilatati sulle guance, sugli zigomi ed ai lati del naso. Come dicevamo
è considerata in campo medico come la prima fase della rosacea
ed è quindi importante che vengano precocemente attivati interventi
dermatologici che siano in grado di arrestare la progressione di tale
patologia verso la forma più grave.
La couperose colpisce per lo più le donne tra i 30 ed i 55 anni,
ma vengono interessati anche gli uomini, molto raramente, a dire il
vero, ma da forme più gravi.Le cause della malattia possono essere
diverse, anche se non c'è ancora una sicura conferma scientifica
per nessuna di esse. E' possibile comunque fare un elenco per tentare, quando possibile,
una prevenzione delle manifestazioni più gravi (ed antiestetiche
), oltre che della evoluzione verso la "rosacea".
Sono da menzionare soprattutto la predisposizione familiare, gli squilibri
ormonali, le disvitaminosi, le distonie neurovegetative, lo stress,
fattori tutti che posono intervenire nella preparazione del terreno,
sul quale poi vengono spesso a sovrapporsi le varie cause derivanti
dall'ambiente esterno. Ci riferiamo alle radiazioni solari in eccesso,
all'abuso di alcolici e di caffè, al fumo di sigaretta, oltre
ai saponi, alle creme ed alle maschere che risultino troppo irritanti
per la pelle.
Ne deriva chiaramente che la prevenzione si farà, nei casi iniziali,
evitando i bagni di sole prolungati, mantenendo un regime alimentare
appropriato, usando trucchi protettivi ed assumendo supplementi vitaminici,
con particolare attenzione alle vitamine P, C ed E.
I trattamenti curativi prevedono la crioterapia, la diatermocoagulazione
e la laserterapia. In quest'ultimo settore si raccomanda soprattutto
l'uso del Dye-Laser che è in grado di distruggere selettivamente
e definitivamente i capillari dilatati senza offendere minimamente la
cute ( fotodermolisi selettiva ).
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